10/04/2010

La Dieta Nel Corso Della Nostra Quotidianita'

Da che mondo e' mondo si e' sempre parlato di diete. Dimagrire per… infiniti motivi.

Spesso è necesssario dimagrire, non sempre.

Molti dei prodotti in commercio sono nocivi; bisogna sempre assicurarsi della genuinità del prodotto che si andrà a ingerire.

Non credo si possa pensare alla "dieta" a maggio per andare, snelli, in vacanza, a giugno, luglio o agosto, arrostirsi al sole, abbuffarsi per poi ritornare a casa stanchi e affaticati.

Il nostro corpo è un mezzo meccanico perfetto, abbisogna di manutenzione e controlli continui e costanti, ma non ama essere tenuto nella bambagia. Il corpo, di cui fa parte il cervello, oserei dire, non disdice essere bistrattato (solo un pochino, senza esagerare dipende dall'uso che se ne fà nella quotidianità).

Assumiamo che mr x si rende conto che DEVE dimagrire, perchè?

I pantaloni gli vanno stretti, si sente pesante e stanco durante il corso della giornata lavorativa, i suoi rapporti sessuali- a volte- fanno cilecca, la notte non dorme regolarmente e si alza stanco, avverte dolorini - quà e là - inconsueti etc…. Generalmente il nostro mr x va in farmacia e compra il prodotto meglio publicizzato o quello che suggerisce il farmacista, se non va direttamente dal farmacista si reca dal dietologo e torna a casa con la dieta ( 50 gr di pasta a mezzogiorno, una fettina di pane, una bistecca la sera e via di seguito). Il nostro mr x nell'arco di 15 giorni perde da zero a 10 kg di peso (acqua) ed è convinto che la dieta ha funzionato. La dieta non ha funzionato per niente.

Non serve ingerire prodotti che non aiutano il riassestamento e la maniera di pensare del nostro cervello/computer. Il cervello DEVE poter dire al corpo che quell'extra panino o piatto di pasta asciutta fumante che emana odori afrodisiaci non serve e che, anzi, fa male all'organismo intero. Non è facile e non è da tutti autocontrollarsi, per miriadi di ragioni - tante - di cui potremo parlarne in altri momenti, magari dedicando un intero articolo.

Abbiamo bisogno di un corpo estraneo - in questo caso la pillola o il cerotto dell'hoodia - che ci aiuti ad abituarci a limitare quello che ingeriamo, che ci aiuti a non sentire i morsi di una fame che, spesso, è solo ed esclusivamente psicologica. Quando il peso comincia a diminuire ecco che cominciano le insidie. Principalmente perdiamo la elasticizzazione della pelle, il nostro corpo diventa flaccido. Ovviamo subito codesto inconveniente con un bel programma di riabilitazione fisica - possibilmente, se non si ha la familiarità con la ginnastica, cominciamo con un programma cardiovascolare. Fatevi consigliare da veri esperti.

Sappiate che la dieta non si fà per un mese, un anno o piu', non si deve parlare di dieta, ma di controllo di cio' che ingeriamo e un controllo della maniera come ci muoviamo o affatichiamo per tutto il corso della nostra vita, senza privarci di nessun cibo, in maniera corretta.

Se da questa colonna possiamo esservi di aiuto, consultateci. Sarà un piacere renderci utili.

Dott. Francesco Cicirello
(Osteopata di fama internazionale)

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